Bonus ristrutturazioni al 110%, il Decreto Rilancio 2020

Bonus ristrutturazioni: Eco-bonus, sisma-bonus e bonus fotovoltaico:

i provvedimenti in materia di edilizia e ristrutturazioni post Covid-19

bonus ristrutturazioni 2020

Da pochissimi giorni è stato pubblicato il Decreto Legge “recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e
all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19″
, ovvero per ciò che riguarda l’edilizia, i bonus ristrutturazioni.

L’art.119 del suddetto Decreto, delinea le possibilità di intervento per accedere agli incentivi fiscali fino al 110%

Quali sono gli incentivi ottenibili?

Decreto alla mano, per quanto riguarda l’edilizia sarà possibile portare in detrazione dalle imposte fino al 110% delle spese sostenute (tra spese tecniche e costi di realizzazione).

Ecco le principali tipologie di intervento che vi rientrano:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio (ovvero tamponature e terrazzi, ma anche infissi);
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici e sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, pompe di calore, impianti ibridi o geotermici;
  • Opere riguardanti il miglioramento anti-sismico degli edifici.

Nel primo caso le spese documentate, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, saranno ripartite in 5 quote annuali di pari importo (quindi non più 10 come precedentemente previsto). L’importo massimo di spesa è di 60.000 Euro moltiplicato per le unità immobiliari interessate.

Nel secondo caso, l’ammontare massimo di spese previsto è di 30.000 Euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari coinvolte dall’intervento.

Nel caso del miglioramento anti-simico la soglia massima è di 96.000 Euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari coinvolte dall’intervento.

Chi può accedere ai bonus ristrutturazioni?

Hanno accesso ai bonus:

  • I condomini;
  • Le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • Istituti autonomi case popolari;
  • Le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Le disposizioni del Decreto inoltre “non si applicano agli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale“.

L’agevolazione riguarda dunque la prima casa o gli immobili adibiti ad attività d’impresa, arti e professioni.

Un’opzione richiedibili alla ditta appaltatrice i lavori sarà lo sconto sul corrispettivo dovuto.

Esso è previsto fino a un importo pari al corrispettivo dovuto (100%), anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta.

Se invece si prevede di non sfruttare in prima persona il bonus, si potrà optare per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti.

Come si ottiene il bonus:

Nei casi di cessione del credito o di sconto in fattura i tecnici abilitati asseverano il rispetto dei requisiti previsti per legge e la congruità delle spese sostenute.

Tale asseverazione sarà trasmessa all’ ENEA in via telematica con le modalità ancora da definirsi a seguito di decreto del Ministero dello sviluppo economico (entro 30 gg a partire dal 18 maggio 2020).

Casetta legno

Attenzione!

Condizione necessaria per l’accesso al bonus è che venga migliorata la classe energetica dell’immobile di almeno due categorie, per gli interventi sull’involucro e per gli interventi sulle parti comuni tramite sostituzione degli impianti.

Può sembrare scontato, ma la spesa da sostenersi in questo caso potrebbe lievitare inaspettatamente rispetto ad un semplice rifacimento di un intonaco o di una tinteggiatura e certamente non tutti hanno necessità di portare in detrazioni ingenti somme.

Ergo, quota parte della spesa potrebbe perdersi per strada, anche in ragione del fatto che le quote passano da dieci a cinque.

Un piccolo esempio:

Il sig. Rossi intendeva ristrutturare la sua abitazione ed il preventivo consisteva in una spesa di 50.000 euro.

Precedentemente poteva accedere al 50% di bonus in 10 anni, ovvero:

50.000 Euro x 50% = 25.000 Euro = 2.500 Euro detraibili dall’Irpef all’anno, per 10 anni.

Attualmente, ammesso che il preventivo sia rimasto invariato, può accedere al 110% di bonus, ovvero:

50.000 Euro x 110% = 55.000 Euro = 11.000 Euro detraibili dall’Irpef all’anno, per 5 anni.

Siamo sicuri che il Sig. Rossi possa sfruttarlo appieno?

A voi trarne le dovute conclusioni!

Danilo Rinaldi

Architetto professionista e pittore dilettante.

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