BIM Revit – pannelli di facciata continua

Pareti continue (pannelli di facciata continua o courtain wall) in Revit

Nel presentare il progetto sul quale sto lavorando ultimamente, ovvero una struttura commerciale disposta su tre livelli, caratterizzata da una parete ventilata in cotto e da un giardino pensile di copertura, ne approfitto per approfondire la questione delle pareti continue in Revit, spesso una vera e propria incognita per i principianti. Innanzitutto, bisogna differenziare i “sistemi di facciata continua” creati a partire dalle masse, dai veri e propri “muri” appartenenti alle famiglie di sistema di tipo “facciata continua”.

Le differenze tra sistemi di facciata e muri

La differenza principale tra le due tipologie è data dalla maggiore flessibilità della prima, che permette pareti piegate e sinuose nelle 3 dimensioni a differenza della tipologia muro, che consente uno sviluppo sostanzialmente verticale.

La particolarità del sistema di facciate continue in generale, è data dalla possibilità di personalizzare con discreta libertà i parametri che ne compongono la struttura, ovvero il numero delle griglie verticali ed orizzontali che la conformano (ovvero i montanti e i traversi ad essi associati), la distanza tra gli stessi, la tipologia di profilo che li contraddistingue e soprattutto la possibilità di personalizzare il pannello riempitivo tra le griglie.

facciata continua Revit
Esempio di facciata continua in Revit

Quali sono le potenzialità

A parer mio la vera opportunità generata da questo sistema, seppur nei limiti di rigidità dentro il quale ci si muove, è la possibilità di inserire all’interno di tali pannelli svariate tipologie di famiglie parametriche.

Possiamo inserire infatti altre facciate continue, andando a creare una specie di sistema a matrioska, vetri, muri ma soprattutto famiglie da noi create.

La soluzione da me adottata nel progetto prevede proprio l’inserimento di muri continui secondari (aventi funzione di pannello) all’interno del muro continuo principale, che definisce la maglia strutturale principale.

Questo muro lavora come una seconda pelle, da affiancare ad una vetrata retrostante o ad un muro pieno. In tal modo è possibile realizzare soluzioni architettoniche perfettamente assimilabili a delle pareti ventilate o a dei muri “trombe”, o in alternativa sistemi di ombreggiamento brisè-solèil.

Viene da sé che utilizzando famiglie da noi generate (del tipo “pannello di facciata continua”), le possibilità creative sono svariate e soprattutto alla portata di tutti o quasi, non dovendoci addentrare nei meandri delle applicazioni nodali parametriche (vedi Dynamo o Grasshopper).

Pannelli di facciata con famiglia personalizzata

Nell’esempio qui riportato, ho creato una famiglia del tipo “pannello di facciata continua” che (in quanto parametrica) mi ha consentito di sviluppare grandi superfici di parete attrezzate con persiane apribili nelle differenti estensioni.

La stabilità della famiglia è caratteristica fondamentale.

Questa regola vale in generale in Revit, e ciò è stato fatto nidificando (come in un sistema di scatole cinesi) la famiglia generica “lamella”, in quella “persiana”, quella “persiana” nella famiglia “pannello di facciata continua” ed infine associando la famiglia “pannello di facciata continua” al sistema muro.

La strategia mi ha permesso di realizzare una buona famiglia parametriche che mi consentisse di velocizzare il processo di creazione della “pelle” dell’edificio, completamente dissociabile dal progetto e quindi riutilizzabile in altri contesti.


Conclusioni

Concludendo, spero di aver fatto ricredere quelle persone che pensano non si possano modellare sistemi complessi all’ interno di un software che spesso può apparire rigido, e poco flessibile.

Danilo Rinaldi

Architetto professionista e pittore dilettante.

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